Stasera in tv Il grande giorno con Aldo Giovanni e Giacomo: il film che ha vinto il David dello Spettatore e nasconde un errore geografico che fa sorridere

In sintesi

  • 🎬 Il grande giorno
  • 📺 Italia 1, ore 21.20
  • 😂 Commedia italiana con Aldo, Giovanni e Giacomo: racconta un matrimonio sul lago di Como che diventa un’esilarante resa dei conti tra amicizia, famiglia e scelte di vita, tra gag e riflessioni dolceamare.

Il grande giorno, Aldo Giovanni e Giacomo, Massimo Venier, lago di Como: bastano questi nomi per capire che stasera la TV porta in prima serata non solo una commedia italiana, ma un vero pezzo di storia pop. Su Italia 1, alle 21.20, arriva una di quelle visioni perfette per ricominciare l’anno con una risata ben piazzata e un tocco di nostalgia: Il grande giorno, il film del 2022 che ha segnato il ritorno del trio comico più amato dagli anni ’90 in poi.

Il grande giorno e perché è il titolo giusto per stasera

La cornice è quella elegante e scintillante di una villa affacciata sul lago di Como: un matrimonio perfetto, organizzato al millimetro da due padri-soci-amici di lunga data, Giovanni e Giacomo. Da fuori sembrano una coppia collaudata, l’esempio vivente di come l’amicizia possa reggere decenni di lavoro e famiglia intrecciata. Ma come succede spesso nelle commedie migliori, basta l’arrivo di un elemento di disturbo per far crollare l’equilibrio.

E qui entra in scena Aldo: casinista, incontenibile, adorabilmente ingestibile. Il nuovo compagno dell’ex moglie di Giovanni è una sorta di detonatore emotivo che trasforma il matrimonio da giorno perfetto a campo di battaglia. Dietro gag, imbarazzi e situazioni paradossali, si intrecciano riflessioni sulla felicità e sulle scelte che non si ha mai avuto il coraggio di fare. Tipico stile AGG: si ride tanto, ma con quella sensazione dolceamara che ha sempre reso grande il trio.

Il ritorno di Aldo Giovanni e Giacomo con la regia di Massimo Venier

Dopo il successo di “Odio l’estate”, questo film rappresenta un nuovo tassello nel percorso dei tre comici, guidati come sempre da Massimo Venier, il regista che più di tutti ha saputo trasformare la loro alchimia in storie dal sapore unico. È un’opera che attinge molto dalla loro maturità artistica: non cercano di imitare i tempi di “Tre uomini e una gamba”, ma giocano su una comicità più adulta, fatta di tempi calibrati, personaggi pieni, situazioni che parlano a chi, negli anni, è cresciuto ridendo con loro.

E questo è proprio uno dei punti più affascinanti del film: la sua capacità di far dialogare due pubblici. Da una parte chi è cresciuto con gli sketch di Mai Dire Gol, dall’altra chi li ha scoperti più tardi, con i film diventati cult. Non stupisce, infatti, che abbia vinto il David dello Spettatore, segno che il pubblico li segue, li ama e continua a considerarli una certezza assoluta.

E ci sono anche chicche da nerd cinefilo: la colonna sonora di Brunori Sas, un cameo inatteso di Francesco Renga, location splendide ma con quella piccola confusione geografica tra lago di Como e lago Maggiore che fa sorridere chi ama scovare dettagli e discrepanze nelle produzioni italiane.

  • È un film che unisce comicità e introspezione senza appesantire la narrazione.
  • Rappresenta un tassello importante nel percorso artistico di Aldo Giovanni e Giacomo, una vera reunion in grande stile.

Il peso culturale del trio nel cinema italiano

C’è anche un altro aspetto interessante: “Il grande giorno” contribuisce a tracciare l’evoluzione della commedia italiana contemporanea. Il trio, negli anni, è riuscito a definire un linguaggio comico che nessun altro ha replicato davvero. Ci sono film italiani che fanno ridere, certo, ma la loro combinazione di fisicità, malinconia, ritmo teatrale e micro-gesti rimane unica. Vedendo questo film in TV, si percepisce come siano ancora oggi un punto di riferimento, capaci di portare avanti una tradizione senza apparire fuori tempo.

Per chi ama analizzare la comicità, “Il grande giorno” è anche un piccolo laboratorio: Venier usa spesso campi larghi che ricordano i loro esordi teatrali, lascia respirare le battute, evita il taglio frenetico tipico della commedia moderna. Il risultato è un film con un’identità chiara, solido, orgogliosamente “alla AGG”.

Cosa aspettarsi stasera su Italia 1

In televisione arriva in una versione estesa dalla durata dichiarata di 155 minuti, dovuta agli spazi pubblicitari, ma l’esperienza rimane intatta. È una commedia ideale per una serata invernale, perfetta da vedere in compagnia, e che fa parte di quei film che funzionano ancora meglio al secondo o terzo passaggio perché si colgono dettagli, gesti, sfumature quasi nascosti.

Stasera, insomma, la TV generalista fa centro con un titolo che unisce qualità, intrattenimento e affetto popolare. “Il grande giorno” non è solo un film: è un pezzo di quella comicità italiana che continua a resistere, crescere e conquistare.

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