Stasera in tv Sabrina Ferilli nel suo ruolo più intenso: A Testa Alta è un pugno allo stomaco sul revenge porn che non puoi perdere

In sintesi

  • 🎬 A Testa Alta – Il Coraggio di una Donna
  • 📺 Canale 5, ore 21:20
  • 💻 La serie racconta la storia di Virginia, una preside di liceo impegnata contro l’abuso digitale che diventa vittima di revenge porn, affrontando temi attuali come la gogna dei social, la resilienza femminile e la solidarietà, con Sabrina Ferilli in un ruolo intenso e contemporaneo.

Sabrina Ferilli, Canale 5, A Testa Alta – Il Coraggio di una Donna: tre entità fortissime per una prima serata che promette il mix perfetto tra dramma contemporaneo, denuncia sociale e tensione emotiva. Stasera, mercoledì 7 gennaio 2026, la prima puntata della nuova serie Mediaset accende la prima TV dell’anno con una storia che parla a tutti, perché mette al centro uno dei temi più urgenti del nostro tempo: l’abuso digitale e la gogna dei social.

A Testa Alta su Canale 5: cosa vedere stasera in TV

Alle 21.20 su Canale 5 arriva “A Testa Alta – Il Coraggio di una Donna”, diretta da Giacomo Martelli e interpretata da un cast ricchissimo in cui spicca una Sabrina Ferilli mai così intensa, fragile e combattiva. Il suo ritorno in una grande fiction drammatica era attesissimo, soprattutto perché il personaggio di Virginia Terzi sembra costruito per mettere in evidenza la sua capacità di unire carisma, ironia e una disperazione trattenuta che esplode solo negli sguardi.

La storia parte luminosa: Virginia è preside amatissima di un liceo di un piccolo borgo sul lago, appena premiata per il suo impegno educativo e pronta a inaugurare il centro giovanile “A Testa Alta”, creato per guidare i ragazzi contro le trappole dei social. Il dettaglio più affascinante dal punto di vista narrativo è proprio questo: l’eroina che combatte la violenza digitale ne diventa vittima il giorno dopo, quando un video intimo viene diffuso online e la sua vita va in frantumi.

La serie entra subito nella parte più buia del revenge porn, senza censurare le ricadute personali e pubbliche. In un attimo Virginia perde la fiducia del figlio Rocco, viene umiliata dal marito Luigi, diventa bersaglio dei media e si ritrova spinta fuori dalla scuola che aveva contribuito a rendere un modello. Eppure, proprio quando tutto sembra crollare, emergono alleanze preziose, come la sorella poliziotta Cecilia e la vicepreside Giulia, che aggiungono spessore emotivo e ritmo al racconto.

Un cast costruito come un ensemble cinematografico

Un punto di forza evidente è il cast: Ferilli guida un gruppo di attori che funziona come un ingranaggio compatto, dove ognuno porta qualcosa di riconoscibile e autentico. Accanto a lei troviamo Gioia Spaziani in una delle sue interpretazioni più mature, Fabrizio Ferracane – che qui regala un personaggio ambiguo e tormentato – e Raniero Monaco di Lapio, perfetto nel ruolo del professore che diventa involontariamente il detonatore dello scandalo.

Gli adolescenti sono ritratti con un’insolita verità: Rocco (Francesco Petit) e Nina (Lucia Balordi) rappresentano la generazione che vive costantemente online, tra bullismo, pressioni di gruppo e relazioni tossiche. Le loro storyline non sono semplici sottotrame: sono un ponte tra la vicenda di Virginia e il mondo reale degli spettatori più giovani.

  • Sabrina Ferilli nel ruolo più contemporaneo della sua carriera recente
  • Tensione narrativa costruita come un thriller sociale in tre atti

La regia di Giacomo Martelli, asciutta e quasi documentaristica, sceglie campi larghi che schiacciano i personaggi nelle geometrie del borgo sul lago, creando una sensazione di oppressione crescente. È una scelta molto “europea”, lontana dai melodrammi classici, ed è uno degli elementi che fa capire quanto Mediaset stia alzando l’asticella per le fiction del 2026.

Perché questa serie avrà un impatto culturale forte

Dal punto di vista dei temi, “A Testa Alta” è una delle narrazioni italiane più esplicite sull’umiliazione digitale e sui meccanismi del colpevolizzare la vittima. Non è solo un dramma: è una lente sul nostro tempo e su come la reputazione possa essere distrutta in pochi secondi. La serie non si limita a denunciare, ma costruisce un discorso sull’importanza della resilienza femminile, della solidarietà e della verità, elementi che la rendono sorprendentemente universale.

È interessante anche la “sfida a distanza” con La Preside interpretata da Luisa Ranieri sulle reti Rai: due donne al centro dell’anno televisivo, due modi diversi di raccontare la leadership femminile. E proprio per questo il ruolo di Ferilli acquista un peso ancora maggiore: la sua Virginia è una guida che cade ma non si spezza, e che sceglie la strada più complicata, quella di rialzarsi.

Racconto potentissimo sul revenge porn senza edulcorazioni

Ambientazione sul lago che amplifica la solitudine della protagonista

La prima puntata di stasera, lunga 155 minuti, getta le basi di un percorso emotivo e investigativo che si preannuncia pieno di rivelazioni, sospetti e colpi di scena. E per chi ama le serie che parlano tanto alla pancia quanto alla mente, questa è una delle proposte più forti del nuovo anno televisivo. Un debutto che non va perso.

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